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Google Phantom, uno spettro si è aggirato per il Web…

Quality "Phantom" Update

Quality "Phantom" Update

Quality “Phantom” Update

Per i benpensanti è stato uno spettro, ma per esperti e consulenti SEO si è trattato solo di un nuovo (ennesimo) “quality update” di Google.

La Classifica di Moz lo colloca al 3 maggio 2015 e cita una fonte più che autorevole: il canale americano di news, CNBC, noto più per le dirette da panico collettivo su eventi di cronaca nera che per le notizie di nicchia nel campo del digital marketing

La ricostruzione dei fatti che offre la stampa specializzata, però non è più tranquillizzante…

Secondo Matt Southern (Search Engine Journal), il Google Phantom Update (era il 14 maggio 2015) “è ancora in corso sulle ricerche di Google e il suo impatto principale è rivolto contro tutti i siti che pubblicano contenuto nello stile di tutorial (“how-to”).

Il motivo di questa sentenza?! Il principale bersaglio di Google, citato anche da CNBC, sarebbe stato il portale HubPages: un insieme di più di 870.000 mini blog con contenuto informativo su una larga varietà di argomenti.
Il suo traffico proveniente dalla ricerca di Google è sceso del 22% in una sola settimana a partire dal 3 maggio.

Così, nello stesso periodo, è stato anche per siti web come eHow, WikiHow e Answers.com: tutti hanno subito un calo significativo del traffico dalle ricerche.

Il conio del nome, Phantom Update, appartiene a Glenn Gabe (G-Squared Interactive): un fantasma, semplicemente perché nessuno lo aveva annunciato prima… A suo dire sarebbe il secondo, ma non occorre essere dipendenti di Google per sapere che gli aggiornamenti “a insaputa” degli utenti sono almeno qualche centinaio ogni anno.

Secondo Gabe questo aggiornamento colpisce un particolare tipo di contenuto sottile (“thin content”): cita ad esempio quegli articoli scritti solo come esche per i click (“clickbait”) oppure siti con una grande abbondanza di informazioni supplementari (e non coerenti), pagine con molti video e difficili da navigare.

A differenza di Google Panda, sembra che questo aggiornamente sulla “qualità dei contenuti”, non abbia particolari reticenze nel punire tutte le pagine di un intero dominio, anche per una sola manciata di segnalazioni per “contenuto sottile”…

In un primo momento Google non ha rilasciato nessun commento ufficiale su questo aggiornamento (da qui la necessità di creare l’idea del fantasma), poi – forse spinta dal cuneo di Barry Schwartz (Search Engine Land) ha deciso di confermare ufficialmente la mattanza.

Nelle parole ufficiali, si è trattato di una modifica al cuore dell’algoritmo di posizionamento e nel modo in cui processa i segnali di qualità…

Non si tratta quindi di un attacco diretto solo ed esclusivamente contro i siti di guide e tutorial (come in parte è anche questo blog), ma un nuovo affinamento dell’algoritmo di Google per separare i contenuti di qualità, dalle accozzaglie un po’ spammose (e anche un po’ indigeste) di finte biblioteche universali.

E il tuo blog di “How to”, quanto ha sofferto nell’ultimo mese?