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Google Pigeon: il nuovo aggiornamento dell’algoritmo di ricerca locale

Google Pigeon 1.0
Google Pigeon 1.0

Google Pigeon 1.0

Dopo il Colibrì, il piccione… Google Pigeon 1.0!

Ma, fortunatamente, non si tratta del nome ufficiale: il nuovo algoritmo di Google di ricerca locale è stato soprannominato come il comune volatile urbano da Barry Schwartz e soci sulle colonne di Search Engine Land.

Curiosità a parte, PigeonRank è anche il nome dell’algoritmo per il processo dei dati, brevettato all’università di Stanford, dai fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin.

Secondo Schwartz, il nuovo algoritmo di Google fornirà risultati più utili, rilevanti e accurati sulle ricerche locali, “legandoli ancora di più ai tradizionali fattori di posizionamento della ricerca organica”.

Le modifiche saranno visibili, sostiene Schwartz, sui risultati delle ricerche di Google Maps e della ricerca sul web.

I cambiamenti più significativi non sono stati rivelati da Google: l’unica certezza è che avrà un impatto sui posizionamenti nelle ricerche locali e alcune attività di carattere locale potrebbero notare un aumento (oppure una diminuzione) di visite, contatti e affari.

Google ha risposto, alle domande di Schwartz, affermando che il nuovo algoritmo per la ricerca locale è legato in modo più stretto alle funzionalità della ricerca organica globale, inclusi gli oltre 200 segnali (o fattori) di posizionamento.
La ricerca locale potrà essere integrata con il Knowledge Graph, la correzione delle parole e la ricerca di sinonimi.

Inoltre per quanto riguarda le specifiche della ricerca locale, Google ha affermato che il nuovo algoritmo ha migliorato la determinazione delle distanze e la localizzazione, come parametri di posizionamento.

Non si tratta quindi di un perfezionamento di un filtro anti-spam (come il guano prodotto dall’uccello potrebbe indurre a pensare), Google Pigeon rappresenta, secondo Schwartz, un cambiamento importante all’interno dell’algoritmo di posizionamento della ricerca locale.
Google non ha risposto a Schwartz sulla percentuale di query che subiranno l’impatto di queste modifiche, ma stando ai rumori e alle chiacchere dei forum, l’impatto deve essere stato notevole.

Se incominci a temere per il tuo posizionamento sulle query, “SEO Roma, SEO Milano, SEO Napoli, etc. etc.” puoi rilassarti ancora per qualche giorno: l’annuncio riguarda solo i risultati in inglese e solo per gli USA.
Ovvio che, una volta terminata la fase di test e con qualche piccola limatura (vedi ad esempio i problemi riscontrati con Yelp, il corrispondente delle nostrane Pagine Gialle), il Piccione comincerà a viaggiare e si sistemerà (dato che è un uccello stanziale) anche in qualche città europea e italiana.

Se incominci a notare qualcosa di diverso nei tuoi posizionamenti locali, inviami i tuoi screenshot del “prima” e “dopo”.