Bologna 40125, Italy
+39 347 517 719
info@htware.it

Google Pigeon: 3 consigli per le ricerche locali e le piccole imprese

Google Pigeon: una prima analisi
Google Pigeon: una prima analisi

Google Pigeon: una prima analisi

Mentre il mondo attendeva il ritorno del Pinguino e un nuovo inferno (di ghiaccio) nei risultati delle ricerche, verso la fine di luglio, Google ha rilasciato un aggiornamento importante per le ricerche locali, ribattezzato poi dalla comunità, Google Pigeon.

Il piccione ha viaggiato per tutta la parte più calda (si fa per dire) dell’estate su ogni città del globo, raccogliendo, sezionando e restituendo informazioni più dettagliate (e ricche) sui risultati delle ricerche locali.

A quasi due mei dal suo lancio, Chris Marentis (Search Engine People), tenta una prima sintesi e fornisce tre ottimi consigli per tutte le attività locali che hanno intenzione di raccogliere la mano tesa da Mountain View.

“L’obiettivo di Google Pigeon, scrive Marentis, è di aumentare le potenzialità di piccole attività locali sui risultati della ricerca locale, aiutandole a competere con grandi brand nazionali e i loro budget, ancora più grandi”.

Come può trarre vantaggi da Google Pigeon un’impresa locale?

1) Richiedi e ottimizza tutte le tue pagine locali

Le pagine locali comprendono directories (istituzionali e non, ma con un certo livello di Domain Authority), i profili dei social media, le Google Maps e Google+ (o Google MyBusiness).

Secondo Marentis è essenziale che tutte le informazioni siano riportate in modo consistente (ovvero gli stessi dati) e completo su tutte le schede che hai ha disposizione. Non solo l’indirizzo e un punto sulla mappa, ma anche ogni altro campo richiesto (ma non obbligatorio) nella scheda del tuo profilo può tornare utile per Google Pigeon.
I piccioni, è noto, si avvicinano a qualunque cosa abbia le fattezze del cibo… ma (quelli di Google) sanno riconoscere i chicchi sani da quelli avvelenati!

2) Ottimizza il tuo sito per chiavi locali

“Ogni elemento di contenuto che identifica il tuo tipo di business deve contenere sia informazioni sul prodotto/servizio sia sulla località”.

Marentis consiglia di aggiungere nei titoli (H1 e tag title), nei testi alternativi per le immagini (ALT text) e nel contenuto descrittivo il nome della regione, della città o anche solo del quartiere, se il quartiere (oppure la zona) è un’elemento importante della ricerca (es. Milano > Bicocca).

È importante inoltre che l’inserimento del luogo sia effettuato in modo naturale nella frase: ad esempio non “Gommista Napoli Bagnoli”, ma “Gommista a Bagnoli, Napoli”.

Ecco un esempio di come lavora Google Pigeon: entro un raggio chilometrico dal luogo in cui si effettua la ricerca (inutile fare supposizioni sul raggio, tanto fa parte di quegli ingredienti segreti che Google rivelerà solo alla Merkel), restituisce risultati attinenti a chiavi locali, anche non espresse. La ricerca che ti riporto è stata effettuata, alcuni minuti fa, entro il raggio della provincia di Bologna e in forma anonima.

Effetto Google Pigeon sulla ricerca locale

Effetto Google Pigeon sulla ricerca locale

3) Pulisci il tuo profilo di backlink

“Nel post Google Pigeon, continua Marentis, un profilo disordinato di backlink può fare del male alla tua attività locale”

Link interrotti, così come i link di bassa qualità, devono essere identificati e aggiustati: ovviamente non conta il numero, ma la qualità e soprattutto l’aspetto generale del tuo profilo.

In questo senso sono link anche i profili dei social network, non solo quelli di directories e servizi per aziende (pagine gialle, bianche o utili che siano): in questo caso fare pulizia, significa anche ottimizzare e rendere consistenti le informazioni (locali e non) che ruotano intorno ai tuoi link.

Scrivimi nei commenti se hai notato altre caratteristiche di Google Pigeon da cui trarre vantaggio…