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Google e la lotta alla “pirateria” informatica: gli effetti di un aggiornamento

Google e la "pirateria"
Google e la "pirateria"

Google e la “pirateria”

Una decina di giorni fa era stato promesso ed eccolo qui, con una sollecitudine inusuale e con la strana compagnia di un Pinguino (se quello vecchio oppure quello nuovo è ancora da capire).

L’aggiornamento contro la pirateria è piombato sulle centrali dello scambio di software (leggi .torrent) verso la fine della scorsa settimana e, come un torrente in piena ha rotto gli argini e allagato le città di torrentz[dot]eu, isohunt[dot]to e tanti altri piccoli borghi sulla riva.

Dopo aver messo in salvo tutti i mega-store on line (tra cui Amazon e lo stesso Google Play) su palafitte dorate con annunci mirati per rispondere alla ricerca di app, film oppure videogames, Google ha afferrato la mazza e distrutto il bacino del software “liberato” con le proprie mani.

Torrentfreak ha riportato l’impatto dell’aggiornamento subito da molti siti per il download di file torrent e anche i loro titolari hanno confermato che, la scorsa settimana, il traffico è sceso di più della metà“.

La cadute sono state registrate in questi grafici:

Caduta del traffico su Isohunt

Caduta del traffico su Isohunt

Caduta del traffico su torrentz

Caduta del traffico su torrentz

Come ho già ricordato, Google ha iniziato un paio di anni fa sulla spinta delle pressioni delle maggiori industrie nel campo dell’intrattenimento e del DMCA (legge americana sui copyright digitali) a limitare il posizionamento di siti contenenti materiale non in linea con lo spirito della legge.

Come ricorda Torrentfreak, uno dei principali suggerimenti dell’industria rivolto a Google era quello di escludere completamente dalle SERP i siti dei “pirati”, senza limitarsi ad un semplice declassamento: ed ecco servito il piatto definitivo…

Per avere un quadro ancora più completo dell’efficacia del nuovo aggiornamento di Google, ecco il grafico della visibilità SEO, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, di grandi siti di file torrent, basato su un lista di 100 keywords, tra cui “download,” “watch” e “torrent” accostati ai nomi di serie tv, film, canzoni e video.

Visibilità SEO dei siti torrent in USA e UK

Visibilità SEO dei siti torrent in USA e UK

Il vero impatto è comunque diverso da sito a sito e dipende, ovviamente, da quanto il suo traffico si fonda sui risultati della ricerca organica. Ecco cosa ne pensano alcuni membri di “The Pirate Bay”, contattati da TF: “se Google ci mette nelle ultime posizioni, per noi non è un problema… anzi, significa che aumenterà il nostro traffico diretto!