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Google rilancia il Page Layout Algorithm, alias Top Heavy: nuovo giro di vite sugli annunci online

Terzo lancio di Top Heavy
Terzo lancio di Top Heavy

Terzo lancio di Top Heavy

Il suo nome ufficiale è “Page Layout Algorithm“, meglio noto come “Top Heavy“, ed è stato sviluppato per abbassare il posizionamento di pagine web con troppi annunci pubblicitari nella parte alta della pagina oppure se gli annunci sono ritenuti un elemento di disturbo per gli utenti.

Ieri pomeriggio Matt Cutts, lo zar della squadra anti-spam di Google, ha cinguettato il rilascio dell’aggiornamento di questo algoritmo: si tratta del suo terzo lancio, dopo il primo che risale a gennaio 2012 e il secondo a ottobre 2012.

La data del lancio (6 febbraio 2014) è l’unica informazione che Cutt fornisce a proposito di questo terzo giro di vite contro l’abuso di annunci. Per il resto si limita a segnalare un link che riporta alla prima presentazione del 2012.

Si presuppone quindi che non siano cambiate le linee guida di due anni fa e che Google si sia limitato a far girare lo stesso identico algoritmo.

Come il Panda e il Pinguino, questi algoritmi (“di pulizia e riordino”) vengono lanciati solo periodicamente e – quando parte la sirena – producono penalizzazioni che possono essere recuperate solo con il lancio della versione successiva dell’algoritmo.

Per capire per quale motivo Google ha sviluppato questo algoritmo e cosa non bisogna fare per non essere sanzionati (leggi peggioramento nelle posizioni sulle SERP), vale la pena di rileggersi il vademecum che Cutts scrisse nel lontano 2012:

“Abbiamo ricevuto lamentele da utenti che, se cliccano su un risultato e trovano con difficoltà il contenuto della pagina, non sono molto contenti della loro esperienza. Piuttosto che scrollare in basso la pagina per bypassare una sfilza di annunci, gli utenti vogliono vedere il contenuto subito.

Per questo i siti che non hanno molto contenuto “above-the-fold” (n.d.T. letteralmente sopra la piega, nel web design indica il contenuto della prima schermata, prima appunto di iniziare lo scrolling) saranno colpiti da questo cambiamento.

Se clicchi su un sito web e la parte che vedi per prima di questo sito non ha molto contenuto visibile sopra la piega oppure dedica una larga parte della schermata iniziale agli annunci, non si tratta di un’esperienza utente molto buona.

Siti come questi non devono posizionarsi ancora così in alto.”

A tre giorni dal suo terzo lancio nessuno si è ancora stracciato le vesti per essere finito nella 999a posizione dei risultati della ricerca di Google: perlomeno nessun nome importante…
Va anche detto però, a onor del vero, che questo algoritmo non ha mai prodotto gli effetti “devastanti” che hanno prodotto il Panda e il Pinguino.

Nel 2012 Top Heavy ha avuto un’impatto abbastanza ridotto (tra 0,7 e 1% delle ricerche in inglese): cosa succederà nel 2014?