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La condivisione sui social media è un fattore SEO di posizionamento

Social signals
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Social Media Marketing e strategie di ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca (SEO) hanno insieme lo stesso obiettivo: generare visite e visualizzazioni di pagina per attirare utenti, consumatori o distributori su un determinato contenuto.

Fino ad oggi le loro strade, pur puntando nella stessa direzione, si sono solo sfiorate, a volte intersecate, ma nessuna è mai confluita dentro l’altra.

Il primo a spezzare una lancia a favore della condivisione sui social networks non è stato un personaggio qualunque. Ricordate Matt Cutts, capo della squadra anti-spam di Google? Solo poche settimane fa invitava a non puntare tutto sulla SEO e a dislocare diverse fiches su forme diverse di pubblicità, tra cui anche i social networks.

L’ultima voce, quella di David Zheng di Klout Fire, si spinge a teorizzare una convergenza tra condivisione sociale e posizionamento sui motori di ricerca: i segnali sociali, dice, fanno parte dei fattori di posizionamento e Google Hummingbird spinge sempre di più in questa direzione.

Google utilizza, e utilizzerà ancora in futuro, il numero delle condivisioni sociali, ovvero dei post che indirizzano a una determinata pagina, per decidere se un contenuto è di valore oppure no.

Diventa quindi determinante non solo essere presenti sui social networks, ma esserci con contenuti interessanti e che stimolino la condivisione (altrimenti che segnale sociale sarebbe?!).

Maggiore è il numero dei likes, dei consigliati, dei re-tweet e dei +1, maggiori sono le possibilità di scalare i risultati di Google su quei contenuti.

Secondo Zheng non è necessario spendere il proprio budget acquistando fan o contatti sui social networks: meglio spenderlo per promuovere il post su Facebook o altri social networks più indicati per il vostro business.

Inoltre ricorda che i Social media sono solo un canale di distribuzione, quindi “la cosa migliore da fare è investire il proprio tempo nella scrittura di contenuto superlativo, senza auto-incensarsi e fornendo qualcosa di valore al tuo pubblico”.

“Scrivi contenuto che possa aiutare le persone a emergere nella vita”, spiega Zheng. “Quando decidi dove condividere il tuo contenuto, devi pensare a dove puoi trovare il tuo pubblico. Richiamare anche altre persone a collaborare con il tuo blog è il modo migliore per crearsi un seguito, perché queste porteranno anche il loro pubblico a visitare il tuo sito web”.