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Lezioni di SEO: anche Bing ci prova, a partire dalle leggende metropolitane…

Bing insegue e devia dalla rotta di Google
Bing vs. Google

Bing vs. Google

Anche Duane Forrester, senior product manager di Bing, prova ad emulare il capo della search spam di Google, Matt Cutts e si lancia nelle lezioni di SEO attraverso il Webmaster Blog di Bing: nessun video, tutto scritto nero su bianco…

Il tema che sceglie però è interessante, sia per i meno esperti che per i più esperti: quali sono le leggende e quali le verità nel mondo SEO?

Ecco il decalogo di mister Forrester:

1) Voglio la prima posizione

“Non sarebbe male, dice Forrester, posizionarsi in cima, ma lo sai che un posizionamento può cambiare ogni giorno”.
Inoltre non è detto che la prima posizione porti maggiori click e conversioni di una seconda o di una terza posizione. A volte questo può dipendere dalla query di ricerca.
Attenzione anche a tentare il salto dalla seconda alla prima pagina dei risultati: spesso il CTR (frequenza dei click) è più alto nella prima posizione della seconda pagina, piuttosto che sulla coda della prima pagina delle SERP.
“Se non riesci a raggiungere la prima schermata di risultati, ammette un lapalissiano Forrester, è meglio rimanere in seconda pagina”.

2) Il tag title mi salverà

“Nessun dubbio che sia importante, continua Forrester, ma nemmeno un tag title confezionato ad arte può portare il tuo sito sopra a qualsiasi altro contenuto“. Spesso i blogger si lamentano del fatto che le piattaforme più popolari non includano altri tag come le meta description nel loro codice base: attenzione, perchè per questo e altri tag piuttosto comuni tra i SEO, esistono plugin che si possono aggiungere facilmente.
“Dovresti spendere un po’ di tempo per sistemare un buon titolo, ma questo da solo non impedirà alla tua barca di affondare”.

3) I social media sono tutto quello di cui ho bisogno

“I social media prendono tempo, non posso preoccuparmi della SEO, allora seguirò solo i social media”.
Duane Forrester spiega con un’articolata metafora culinaria il valore dei social media nella SEO. “Un tempo, dice, posizionare un sito web era come preparare un brodo ristretto, ma tu volevi una sola cosa: un semplice brodo. Una volta bastava concentrarsi su una sola tattica per viaggiare spediti sulle SERP.
Oggi è come preparare la migliore zuppa di pesce del mondo: il successo dipende da un complesso insieme di ingredienti, tra cui la freschezza e il tempo. Un solo ingrediente non porta da solo al successo e, senza quell’ingrediente, non riuscirai mai a cuciinare una zuppa perfetta.

4) I video sono tutto quello di cui ho bisogno

Le persone vogliono fruire contenuti nella forma di video e, secondo Forrester, i video sono facili da preparare e da consumare. Ma, attenzione: “incorporare clip nelle tue pagine può influire negativamente sul caricamento di una pagina e frustrare i visitatori” e, soprattutto, “un video, preso da solo, non aumenterà il tuo posizionamento”.
Forrester consiglia di aggiungere una trascrizione che permetta ai motori di ricerca di comprendere il video, perchè – a differenza degli utenti – non sono in grado di guardarlo!

5) Acquistare annunci aiuta il mio posizionamento

Non è una perla di novità, ma anche il manager di Bing lo ammette: nessuna quantità di annunci acquistati sul lato della ricerca organica ti permette di aumentare il posizionamento.
“Quando un motore di ricerca comincerà a determinare la posizione di un sito web basandosi sugli annunci acquistati, sarà il momento in cui quel motore perderà tutta la sua credibilità”.

6) Ho creato un contenuto fantastico!

“Forse lo hai veramente creato, ma non dovresti essere tu a dirlo!”. Forrester si infila ancora una volta nel mainstream dell’ovvio, ma spesso per qualcuno non lo è…
“Un ottimo contenuto, dice, è quel contenuto che è stato ritenuto ottimo dagli utenti di una ricerca e dai visitatori del tuo sito. Non esiste uno standard che ti possa aiutare, se a nessuno piace il tuo stile, la tua voce o il tuo messaggio.
Non è detto che il tuo contenuto sia eccellente solo perchè ci hai perso molto tempo a realizzarlo: osserva cosa piace ai visitatori e cerca di seguire gli stessi modelli”.

7) I link sono tutto quello di cui ho bisogno

“Nonostante siano importanti come voti di fiducia nei confronti del contenuto a cui puntano, attualmente c’è purtroppo molto spam in giro e non è facile capire da chi siano stati inseriti”.
Come Matt Cutts, anche Forrester considera negativamente la compravendita dei link, ma si porta decisamente in avanti rispetto alle policy di Google e taglia le gambe a qualsiasi forma di link building: “non è necessario distinguere tra condivisione, incoraggiamento, incentivo e acquisto: tutte portano alla stessa cosa!”.
“Non dovresti mai sapere in anticipo che qualcuno ha creato un link verso il tuo sito e tutti devono essere naturali. Se un motore di ricerca vede che stanno crescendo in modo naturale può premiarti nel posizionamento, ma se scopre una crescita innaturale il premio sarà una penalizzazione!”.

8) I mark-up aiuteranno il mio contenuto a posizionarsi!

È probabile che il riferimento di Forrester siano i dati strutturati di schema.org: su questo è decisamente perentorio.
“Il mark-up aiuta un motore di ricerca a comprendere meglio il tuo contenuto e permette a noi di utilizzare quel contenuto in un modo unico sulle SERP (se decidiamo di sceglierlo), ma l’aggiunta di codice non migliora il posizionamento“.

9) Usabilità e SEO non sono la stessa cosa

“Tecnicamente sono discipline diverse, ammette Forrester, ma entrambe si concentrano sull’esperienza di un utente su un sito web: investire nella SEO e non investire nell’usabilità del tuo sito è come mettersi una sola scarpa per incominciare a correre“.

10) La SEO è tutto quello di cui ho bisogno

“Preferisci un brodo ristretto, conclude Forrester, oppure una zuppa?”
Qui a differenza del suo alter ego in Google, lascia aperto uno spiraglio verso i professionisti della SEO: “la SEO, dice, fa parte delle fondamenta, è importante ed è il carburante della crescita”. Attenzione però a non utilizzarlo come un integratore alimentare e come sostituto di un’alimentazione sana ed equilibrata…