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Link building: idee creative per scoprire nuove opportunità

Idee creative per il link building
Idee creative per il link building

Idee creative per il link building

Nate Dame lo mette giù chiaro e senza fraintesi: non puoi trovarti sempre di fronte a un’azienda o un prodotto molto attraente e, in questi casi, il link building potrebbe essere impossibile oppure avere costi proibitivi.

“Per molti siti, ammette dal blog di Search Engine Land, è difficile costruire una rete di link partendo dalla lista dei clienti oppure dei semplici contatti. Inoltre potrebbero esserci pochi blog del settore, oppure nessuno, a cui rivolgersi”.
Bene, dove sbattere la testa allora per procurarsi qualche link?

“Prima di tutto, secondo Dame, serve un brainstorming creativo per mettere qualsiasi idea sul tavolo e iniziare con mappa dettagliata di categorie“.

Mappa delle categorie

Mappa delle categorie

L’idea è semplice e pragmatica: in un foglio bianco, con un pennarello spesso, scrivi la tua attività principale (target business) e incomincia ad aggiungere sopra, sotto e di fianco altre attività con lo stesso tipo di correlazione.
Subito sopra si collocano le attività che descrivono l’intero settore, in cui è compresa anche la tua attività (Business Vertical), ancora più in alto la categoria di riferimento del settore (Parent Category): mentre ai lati in alto, si potranno aggiungere altre categorie e settori simili.
In basso, invece, si mettono i temi di interesse diffuso (Hot Topics) oppure di nicchia (Industry Trends), legati alla tua attività, ai settori in cui opera e alle categorie correlate.

Lo scopo di tutto questo è di ottenere un quadro, il più possibile completo, dell’ecosistema in cui vive il tuo business: che includa concorrenti e non, attività economiche complementari e i loro temi di riferimento, attività solo tangenzialmente correlate e i loro temi.
Maggiore è l’estensione dei rami della mappa e maggiori sono le opportunità di raccogliere link.

Dopo aver completato la mappa delle categorie, fate una lista di tutte le possibili comunità online che fanno riferimento alle attività e ai temi delineati nella vostra mappa. Quali blog esistono su questi argomenti? Quanti esperti, consulenti o semplicemente entusiasti esistono per ciascun cerchio?

Una volta elencate tutte le comunità, incominciamo a filtrarle, in funzione della loro presenza online. Utilizzate questo schema di domande per valutare il potenziale di link building di ciascuna comunità.

È una presenza attiva? Ci sono blog, siti web e social media che sono aggiornati di frequente oppure trovi solamente siti web che sono stati aggiornati per l’ultima volta negli anni ’90?
Quanto è grande la comunità? Riesci a individuare i suoi elementi più o meno influenti ? Quanto spesso questa comunità tende a creare link con risorse esterne? Quanto è rilevante questa comunità per il tuo business?

Se trovate la comunità giusta a cui rivolgervi, non cominciate a inondarla di proposte di link. I pinguini di Google sono in agguato anche quando la vostra campagna si presenta con le migliori intenzioni e ricordate sempre che i link al vostro sito non devono apparire come link naturali, DEVONO ESSERE  link naturali!
Devi costruire risorse o fornire contenuti che la comunità reputi interessanti e di servizio e lasciare che i link si formino in modo naturale: il concetto di base è che bisogna dare prima di ricevere.

Bisogna quindi investire il tempo necessario per formare il nostro contributo e, se nel settore non esistono ancora contributi rilevanti e autorevoli, produrre il contenuto che manca e proporlo alla comunità.