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4 metriche SEO per valutare la soddisfazione dell’utente e il tuo successo

Metriche SEO
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Quali sono le metriche SEO che permettono di valutare nel migliore dei modi i risultati ottenuti da una campagna su più canali di web marketing?

Qualche mese fa ti ho parlato di alcune metriche SEO ottime per l’ecommerce, ma per uno sguardo più generale, quali sono i dati che hanno più valore per comprendere l’andamento del tuo sito nella ricerca organica e capire come aumentare le sue prestazioni?

Vanessa Fox (Keylime Toolbox) approfitta del lancio di un nuovo set di strumenti della sua agenzia per alcune valutazioni, che vale la pena di riportare: se non altro per il nome e la storia. È l’autrice di un’altra pietra miliare del settore: “Marketing in the Age of Google”.

Secondo Fox, “il successo nella ricerca di un sito web deve essere sempre legato al suo pubblico di riferimento: quali sono le sue necessità e come il tuo sito incontra questi bisogni?”

Per valutare una campagna SEO non è necessario rincorrere ogni minimo aggiustamento degli algoritmi: tutti gli sforzi di Google sono puntati per cercare e dare rilevanza alle pagine che rispondono nel modo migliore alle domande degli utenti.

La valutazione di una campagna SEO deve essere centrata sulla soddisfazione e sulla felicità dell’utente e il tool prodotto dall’agenzia di Vanessa Fox permetterebbe proprio di rilevare questi aspetti.

Queste sono le 4 metriche SEO che propone:

1) Cosa sta cercando il tuo pubblico di riferimento?

– Mettere in evidenza il traffico da ricerche contenenti un nome (brand) e il traffico da ricerche più generiche:

Traffico con brand e senza brand

Traffico con brand e senza brand

– La distribuzione delle visite per argomento (topic)

Visite per argomento

Visite per argomento

2) Come si posiziona il tuo sito nei risultati di una ricerca?

Una volta i risultati SEO si misuravano con report di posizionamento basati sulle keywords. Secondo Fox questo tipo di rapporto non è più attuale: perché non può essere più basato su una lista statica di parole. Oggi il quadro generale è cambiato (vedi Google Hummingbird) e conviene concentrarsi su segmenti di query, misurando tutte le query correlate ad una parole chiave, con possibili varianti e loro sinonimi.

Ranking per segmenti di query

Ranking per segmenti di query

3) In quanti visitano il tuo sito dalle SERP (CTR)?

Conoscere la posizione nella lista dei risultati di Google è importante, ma per cominciare a valutare il ritorno economico è necessario conoscere la frequenza di click (CTR) calcolata sui singoli segmenti di query, per essere in grado di aggiustare l’appeal e i contenuti delle pagine.

Frequenza di click per segmenti di query

Frequenza di click per segmenti di query

4) Cosa succede mentre gli utenti visitano il tuo sito?

Dopo il primo click, devi sapere cosa succede una volta che l’utente è atterrato sulla pagina di destinazione. Qui potrebbe esserci l’obiettivo di conversione (es. iscrizione newsletter, acquisto, etc.) che vale la pena di registrare, insieme al suo negativo, ovvero la frequenza di rimbalzo.

Sono comunque importanti anche alcuni dati di comportamento: per quanto tempo gli utenti si fermano sui tuoi contenuti? Quante pagine interne visitano, mediamente?

Anche queste metriche nel tool di Keylime sono raccolte e aggregate per argomenti e segmenti di query.

Visualizzazione di tutte le metriche SEO in excel

Visualizzazione di tutte le metriche SEO in excel