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12 indizi per riconoscere e sventare una truffa SEO (1)

Come riconoscere una truffa SEO
Come riconoscere una truffa SEO

Come riconoscere una truffa SEO

Nel vecchio e selvaggio west lo chiamavano snake oil (olio di drago) e prometteva di curare ogni malanno.

Ancora oggi, purtroppo c’è chi spaccia medicine miracolose in campo SEO e, con la domanda sempre crescente di servizi di posizionamento, una platea molto ampia è destinata a cadere(se non informata correttamente) sotto il mantello del mago/guru/santone del momento.

Nel suo dodecalogo di indizi per smascherare ogni possibile truffatore, Randy Milanovic (KayaK), fa però una premessa importante: ci sono comunque molti consulenti SEO che stanno comunque facendo un ottimo lavoro per i loro clienti, che conoscono il fatto loro, che non chiedono tariffe spropositate e che ottengono risultati.

In mezzo a loro, poi si trovano (neanche troppo imboscati), veri e propri millantatori di credito. Ecco alcune storie raccolte da Milanovic.

Un’attività locale ha pagato 1000,00 dollari al mese per “servizi SEO”, senza mai ricevere un report sui progressi, nè una consulenza o altre prove delle prestazioni effettuate (salvo poi ricevere la fattura).

Un’azienda ha speso più di 99.000,00 dollari nel corso del 2014 per una campagna di PPC che ha generato non più di 40 contatti (nessuno dei quali si è trasformato in una vendita). Ogni mese il “consulente SEO” consigliava di incrementare il budget dedicato…

Ancora un’altra azienda si è presentata con una lista di 100 backlink procurati dai loro “esperti SEO”: tutti acquisiti (nel 2015) attraverso la sottoscrizione di directories gratuite.

È evidente che in tutti e tre i casi, chi doveva prendere decisioni al riguardo non aveva informazioni adeguate per poter decidere. Ecco quindi lo scopo di questo breve dodecalogo che, per ragioni di spazio, ti presento in due parti.

#1 I report sono vaghi oppure non esistono

Se il consulente oppure l’agenzia che ti segue sta facendo un ottimo lavoro per te, allora saranno i primi a volerti i risultati che stanno producendo. Se la squadra di “esperti” che ti segue, invece non ti fornisce dettagli, potrebbe significare il contrario.

La trasparenza è importante e deve essere un requisito base di tutte le tue relazioni di business…

#2 Non ti propongono un piano di azione (e nessuna alternativa)

Migliorare il posizionamento di un sito web sulle SERP di Google non è solo un gioco di keywords: prima di incominciare a spendere una fortuna con il tuo prossimo consulente, assicurati di conoscere molto bene quali attività andrà ad eseguire.

La SEO oggi dipende in larga parte dai contenuti che pubblichi e, soprattutto, richiede una continua attività di manutenzione e aggiornamento (a volta anche vere e proprie soluzioni alternative).

#3 Assenza di risposte oppure oltre il tempo massimo

Questo è un segnale di criticità che molto probabilmente vale per qualsiasi tipo di business che abbia a che fare con un servizio continuato nel tempo.
Nel campo SEO è consigliabile programmare e pianificare incontri su base regolare: non basta la disponibilità a rispondere in tempi ragionevoli, occorre avere più momenti di raccordo con i propri consulenti per mantenersi aggiornati sullo stato dei lavori.

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