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Semaforo rosso oppure verde sulle pagine dei risultati di Google

Semaforo sulle SERP di Google
Semaforo sulle SERP di Google

Semaforo sulle SERP di Google

Una volta era importante la posizione: raggiungere una delle prime 5 posizioni in classifica era l’obiettivo del SEO Specialist…

Oggi sulla scena delle SERP (pagine dei risultati di Google) si affaccia un nuovo componente, croce e delizia del traffico urbano: il semaforo a due segnali, rosso e verde (per via del giallo già assegnato alle inserzioni pubblicitarie).

Il primo segnale, quello negativo e che costringe spesso gli automobilisti a brusche frenate in prossimità degli incroci, significa che il tuo sito ha una velocità di caricamento pessima.

Non di tratta di un fulmine a cielo sereno: la velocità di caricamento delle tue pagine fa parte dei fattori di posizionamento di Google già dal lontano 2010 e da allora BigG ha rilasciato una tonnellata di rapporti e strumenti (tra cui PageSpeed Insights) per aiutarti a migliorare la velocità.

La novità è che Google ha cominciato in questi giorni a mostrare un’etichetta rossa (“Slow”) sui risultati legati alla ricerca mobile, mettendo in evidenza – per l’utente in procinto di cliccare sul risultato – che si tratta di un sito con un caricamento di pagina particolarmente lento…

Ecco un esempio riportato da Barry Schwartz (Search Engine Land):

Semaforo rosso per i siti lenti

Semaforo rosso per i siti lenti

L’aspetto interessante delle due etichette segnalate, fa notare Schwartz, è che si tratta per tutti e due i casi di servizi di Google (YouTube e Scholar).

Cosa significa invece semaforo verde?!

Parlare di semaforo, in questo caso, forse non è indicato… Più che un segnale di via libera, si tratta – come rivelano da Google – di esperimenti con i colori delle stelle di rating

Ecco un esempio di come potrebbero apparire ogni tanto le rich snippet con le valutazioni sui (soliti) prodotti di Amazon:

Semaforo verde per i prodotti di Amazon

Semaforo verde per i prodotti di Amazon

Ma la vera novità dell’anno è quella di cui si incomincerà a parlare dai prossimi giorni e che, dalle pagine di questo blog ti avevo già preannunciato diversi mesi fa: a partire dal 21 Aprile 2015 (segnati questa data in calendario) l’usabilità del tuo sito per i dispositivi mobili diventerà a tutti gli effetti un fattore di ranking e l’etichetta (mobile-friendly) diventerà una medaglia al valore…

L’annuncio, destinato a diventare il tormentone della prossima primavera, è arrivato – nello stile del vecchio Cutts – con un tweet… ma la documentazione citata è di giugno 2013!