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Tre strategie avanzate di link building per sostituire il guest blogging

Tecniche avanzate di link building
Tecniche avanzate di link building

Tecniche avanzate di link building

Nel secondo anno D.P. (Dopo il Pinguino, ma i festeggiamenti ufficiali cadono il 24 aprile) Matt Cutts, capo della squadra anti-spam di Google ha così sentenziato: “il guest blogging è morto” (come strategia per ottenere link).

C’è stato chi ha cambiato lavoro, chi è caduto nelle penalizzazioni di Google e chi invece ha trovato strade alternative. Noi ci abbiamo provato solo pochi giorni fa, e oggi raddoppio l’offerta con Adam Riemer (Search Engine Journal).

Riemer, veterano del marketing online, riscopre strategie che erano sempre esistite e negli ultimi anni si erano solo perse di vista. In una parola: se oggi vuoi andare bene online, devi puntare sull’offline, tornando in gran parte alle tecniche di marketing tradizionali. Quali?

1. Fai promozione di te stesso per ottenere traffico e comportati da esca per i link

“Promozione” è una di quelle parole che fa spesso rima con “costoso”, ma in questo caso voglio sfatare il mito.

Non è detto che per farti conoscere tu debba per forza investire milioni di euro, a volte basta usare la fantasia!

L’autore del post, per esempio, racconta di quando si è presentato ad un ballo in maschera vestito da…URL! Mr. Reimer ha scelto un costume a tema con il prodotto di un suo cliente, indossato una fascia con l’URL del sito internet ed è andato in giro per tutta Las Vegas attirando l’attenzione dei passanti e facendosi fotografare volentieri con la fascia bene in vista. Le foto (e l’indirizzo web con esse) hanno fatto il giro degli amici, del web e dei social network, portando quasi 2000 visitatori sul sito a costo zero!

Attenzione: non ti sto dicendo di travestirti da pollo gigante e andare in giro per la tua città (che forse ha un po’ meno attrazioni di Las Vegas…) il consiglio è un altro: inventa modi “alternativi” di sponsorizzarti, l’importante è far parlare di te e farti ricordare, da sempre il concetto chiave del marketing.

Soprattutto, ricordati che i migliori link si costruiscono con azioni mirate offline.

2. Come usare le sponsorizzazioni per avere backlinks

Fai un’indagine sulle piccole città o i paesi che si trovano lungo le grandi direttrici di traffico e poi scopri se organizzano eventi annuali come festival del film, concerti, sagre, corse.

Per esempio, invece di investire sulla costa Azzurra, punta a sponsorizzare qualcosa nella più economica riviera Romagnola. E regala qualcosa che sia importante per la comunità del luogo, offrendo, ad esempio, una donazione per la tradizionale sfida della piadina gigante.

Le persone ti saranno grate dell’aiuto ed è probabile che associazioni, uffici per la promozione locale, scuole o polisportive parlino volentieri di te. E, perché no, potrebbero mettere un link sul loro sito.

Le foto del tuo prodotto potrebbero fare il giro dei social network, grazie ai partecipanti che le diffondono. E, ultimo ma non per ultimo, se hai un e-commerce potresti invogliare le persone a comprare online i tuoi prodotti, che forse non si trovano in una piccola realtà.

Fai qualcosa che aiuti la comunità, come donare cibo o aiutare economicamente un bravo studente a frequentare l’università (anche questo sempre e solo negli States, da queste parti basta anche una sola promessa). La comunità ti darà in cambio riconoscenza, pubblicità a poco prezzo e backlinks al tuo sito .

3. Usa email e “gates” per costruire backlinks

I “gates” o “cancelli” sono strumenti che bloccano il tuo contenuto finché non fai un’azione per sbloccarli. Per esempio, l’obbligo di mettere mi piace alla pagina Facebook della tua azienda per poter visualizzare un contenuto. È sbagliato abusarne, perché possono infastidire l’utente e spingerlo ad abbandonare la tua pagina, ma se usati con intelligenza possono essere un buon modo per ottenere backlinks. L’importante è produrre contenuto di qualità che gli utenti vorranno condividere anche al costo di passare attraverso un gate.

Sulla pagina

Se hai un contenuto originale, come un’infografica o una bella immagine, tienilo “coperto” dal gate, in modo che gli utenti debbano sbloccare il contenuto per poterlo vedere.

Per esempio, puoi chiedere ai lettori di condividere un contenuto sui social per sbloccare il gate. Se la persona decide di farlo, il tuo contenuto si diffonderà di fronte ai suoi amici, fans, followers. E se il lettore è veramente contento può anche regalarti un backlink.

Usare il gate è un po’ come suggerire alle persone il modo in cui preferisci essere linkato, in modo che la cosa sembri il più naturale possibile. Il segreto è il contenuto protetto dal gate: deve essere di valore, in modo che l’utente non si senta fregato o arrabbiato quando lo apre, dopo averti fatto il favore di condividere. Usa questo metodo con discrezione, può peggiorare l’esperienza finale dell’utente e convincerlo a non tornare più.

Prima di una Landing Page

Usare un gate quando un utente clicca da una mail può essere molto pericoloso, si possono perdere molte persone per strada. Per evitare una carneficina, devi creare un contenuto che sia una vera attrazione per l’utente. Eccone qua tre tipi:

  1. Crea un gioco. La persona clicca sul link-cancello e viene reindirizzata su un gioco, prima di atterrare sulla Landing Page. Il gioco potrebbe regalare uno sconto: più sono le risposte giuste, più alto è lo sconto. L’importante è che gli utenti condividano il risultato del gioco su Facebook, oppure ti lascino la loro mail per poter accedere.
  2. Metti i tuoi prodotti in sconto visibili sulla Landing Page, ma riserva alcuni pezzi extra-scontati solo a chi supera il cancello. Per il primo articolo a prezzo stracciato devono twittare la tua pagina, per il secondo condividerla su Facebook, per il terzo Pinnarla su Pinterest. Diffusione sui diversi social garantita e – forse – anche l’interesse da parte dei bloggers.
  3. Lascia aperto il cancello prima che gli utenti arrivino sulla Landing Page e informali che se condividono il contenuto avranno un extra-sconto, se invece proseguono normalmente possono vedere subito il contenuto richiesto. Lascia sempre un’opzione per non-condividere il contenuto, così l’ospite non si sentirà costretto.

Tutto questo genera condivisioni, ma come porta anche backlink? Ancora una volta, l’importante è il contenuto: se qualche blogger si è persa la promozione ma la vede su Facebook, può decidere di inserire un link dal suo blog al tuo sito. Non male, perché oltre al suo link ti porterebbe anche molti click dei suoi lettori.

Fatti aiutare dal tuo Customer Service per ottenere dei link

Il customer service è sempre a contatto con il tuo cliente: chi meglio di lui può chiedere una commento positivo o una condivisione ai clienti soddisfatti che hanno avuto una buona esperienza?

Devi solo insegnare alle persone come fare, per esempio non bisogna mai insistere sul link, ma ci sono buone possibilità che la persona che commenta te lo conceda senza chiedere. Anche le condivisioni social sono positive, perché ti mostrano come un prodotto affidabile agli occhi di amici e conoscenti e potrebbero generare anche link di ritorno.

Dopo tutte queste tips ti chiedi ancora come fare link-building senza il guest blogging?

La risposta è una sola: torna offline.
Gira per strada mascherati da URL, sponsorizza eventi, punta sul customer service. E condividi solo buon contenuto, qualcosa che interessi l’utente, lo diverta, lo faccia risparmiare.