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Il tag H1 è ancora importante per la SEO nel 2014?

L'importanza del tag H1
L'importanza del tag H1

L’importanza del tag H1

I motori di ricerca e i loro algortimi si sono evoluti nel tempo e, nello stesso modo, anche la SEO è cambiata: diversi elementi (sia on-page che off-page) sono cambiati, anche dal punto di vista della loro importanza come fattori di posizionamento.

Elementi che una volta erano importanti hanno perso ogni influenza e prestazione sui motori di ricerca. In più con l’introduzione di nuovi fattori di posizionamento, si è ridotto l’impatto di alcuni fattori, presi singolarmente.

Tra questi, Marc Purtell (Search Engine Journal) cita il tag H1: questo elemento è stato, per lungo tempo, un fattore molto influente e un importante segnale per far capire ai motori di ricerca il contenuto generale di una pagina web.

Secondo Purtell, la proporzione dell’influenza di questo tag rispetto all’insieme di tutti i fattori è diminuita nel tempo, ma rimane un importante fattore di posizionamento per molti esperti del settore. Per aver un’idea di questa aspettativa, basta osservare il sondaggio semestrale sui fattori di posizionamento condotto da Moz.com per rendersene conto.

Secondo l’opinione di 120 esperti del settore, l’ultimo sondaggio (condotto nel 2013) mette la page authority al primo posto con un punteggio di 0,39, mentre l’utilizzo di keywords nell’elemento H1 occupa la metà della classifica con un punteggio di 0,12. Non si tratta quindi di una prima posizione, ammette Purtell, ma si trova sempre all’interno della lista dei fattori.

Di sicuro non è il tag H1 a migliorare il pagerank e anche Rand Fishkin ha dimostrato, in un test non proprio recente, che non ci sono differenze nell’impatto sui motori di ricerca tra keywords riportate in un font più grande e keywords formattate con il tag H1.

Secondo Portell però, l’importanza dell’H1 non ha nulla a che fare con la SEO On-page, ma con gli effetti che questo elemento può avere su altri fattori di posizionamento e sull’esperienza utente più in generale: una buona intestazione, in sostanza, migliora le interazioni degli utenti e riduce la frequenza di rimbalzo sulle pagine dei risultati.

La frequenza del rimbalzo tra la pagina indicata nei risultati di una ricerca e il ritorno sulle SERP, viene giudicata da Google come un segnale di scarsa qualità dei contenuti indicizzati: se un utente invece non ritorna sulla pagina dei risultati, questo viene letto come un segnale positivo poiché, si presume, l’utente è rimasto soddisfatto dal risultato.

L’importanza del tag H1, nella qualità dell’interazione, sta nel fatto che spesso questo è il primo elemento che gli utenti incontrano quando atterrano sulla pagina: per questo motivo è determinante che l’intestazione sia in grado di fornire all’utente la certezza di essere atterrato nel posto giusto e di aver trovato quello che stava cercando.
Se l’utente ha trovato una risposta alla sua domanda, si fermerà più a lungo sulla pagina che ha trovato.

Questo dimostra come l’elemento H1 sia, nello stesso tempo un fattore di posizionamento diretto e indiretto. Addirittura, secondo la visione di Portell, l’aggiornamento Hummingbird, che ha tra i suoi obiettivi quello di fornire un’esperienza positiva all’utente, apre una grande opportunità nell’ottimizzazione del tag H1.

Un caratteristica importante di Hummingbird è quella di riuscire ad estrarre l’intento di un utente all’interno di una query e non un’accozzaglia di keywords: comprendendo le intenzioni che ci sono dietro ad un ricerca per determinate parole chiave, un’intestazione potrebbe essere confezionata per rispondere a quell’intento. Se anche Google concorderà con la tua intepretazione di una specifica intenzione di ricerca (e sei riuscito a comunicarla in un modo efficace all’interno del tag H1) questo ti porterà certamente in una posizione più alta nelle ricerche.

Per questo motivo è una buona pratica dare all’intestazione la forma di una domanda e fornire una risposta a questa domanda nell’articolo che segue il titolo: per avere ottimi titoli ottimizzati per il Colibrì dovresti cercare di capire cosa si chiede un utente quando cerca una determinata parola chiave e dare una forma a questa domanda all’interno dell’elemento H1 della tua pagina.

Quali altri tag conosci che hanno cambiato funzione con l’evoluzione della SEO?