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6 trucchi per utilizzare Google Analytics oltre ogni limite (2)

Come utilizzare Google Analytics in modo avanzato
Come utilizzare Google Analytics in modo avanzato 2

Come utilizzare Google Analytics in modo avanzato 2

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2. Come tracciare le azioni e gli eventi degli utenti

Secondo Neil Patel (SEJ), chi legge una pagina di un sito web clicca su molte “cose”.

Il modo diretto per comprendere qual’è la parte più calda della tua pagina è utilizzare un software a mappe di calore (heat-mapping software): ma non c’è bisogno di spostarsi molto, perché – a confronto con software più costosi -, anche Google Analytics si presta benissimo allo scopo, senza farti mancare nullla.

Un evento in GA è un click: con la possibilità di tracciare eventi (event tracking), è possibile tenere una traccia per ogni click e sapere quanto spesso i tuoi lettori cliccano su uno specifico link o elemento della pagina.
Lo strumento viene utilizzato infatti per misurare:

  • il download di un file
  • i click su un link
  • le interazioni con gli elementi asincroni (AJAX)
  • le visualizzazioni di video

Lo strumento è molto utile anche per misurare in tempo reale quanti visitatori stanno cliccando su uno specifico link o altro elemento aggiunto sulla pagina.

Il codice base da applicare all’elemento link ha queste caratteristiche:

_trackEvent(category, action, opt_label, opt_value, opt_noninteraction)

Si tratta di una funzione Javascript che richiede i seguenti argomenti all’interno delle parentesi:

1) Category: il tipo di evento (link) che si sta attivando. Si tratta di un’etichetta obbligatoria, ma può essere popolata con qualsiasi valore (es. “file da scaricare”, “video”, etc.).

2) Action: anche il tipo azione che descrive l’evento è obbligatorio. Può essere ad esempio qualcosa come “click” o “download”.

3) Opt_label: etichetta opzionale per descrivere eventuali opzioni dell’evento.

4) Opt_values: il valore (in senso numerico) dell’evento, da inserire senza simboli di valuta.

5) Opt_noninteraction: se l’utente completa l’evento, si può decidere se questo deve incidere o meno sulla frequenza di rimbalzo (bounce rate) della pagina con un valore logico (true o false).

Per fare un esempio: se devo tracciare il download di un determinato file PDF, il codice di tracking potrebbe essere questo:

_trackEvent(‘lead magnet’, ‘download’, ‘marketing tricks’, 5, True)

Il codice preso da solo non fa scattare nessun contatore: per mettere in azione il tracciamento devi aggiungere questo codice alla proprietà “onClick” dell’elemento link, all’interno della tua pagina.
In poche parole devi cercare il link al PDF da scaricare e aggiungere questo codice:

<a href="”/downloads/trucchi.pdf”" download="">Scarica il PDF</a>

Se la programmazione non è il tuo forte, e vuoi ridurre le probabilità di errore, esiste uno strumento per generare il codice in modo visuale.

Qui non devi fare altro che inserire le variabili spiegate sopra all’interno di ciascun campo, generare il codice per copiarlo e incollarlo all’interno del tuo link.

Generatore visuale di tracking code

Generatore visuale di tracking code

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